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LE PROVE PRESTAZIONALI SUI BITUMI E SUI CONGLOMERATI BITUMINOSI - Strade & Autostrade, Febbraio 2011

Un differente approccio alla progettazione delle pavimentazioni stradali, di Pietro Ferrari and Vincenzo Buccino

Nel presente articolo gli Autori vogliono mettere in risalto come oggi sia possibile avere un approccio più ingegneristico nel progettare e realizzare una pavimentazione bituminosa stradale, intervenendo sia nella definizione del conglomerato bituminoso che nella scelta del legante che ne è il componente attivo. Infatti, le prove empiriche finora utilizzate - e che hanno comportato nel tempo anche ottimi risultati tenendo sotto controllo raggruppamenti di requisiti che provengono dall’esperienza acquisita negli anni - non possono essere più sufficienti per assecondare il salto di qualità della pavimentazione. A questa, infatti, vengono richieste prestazioni sempre più spinte e durevoli nel tempo a causa del continuo sviluppo del traffico stradale (in termini di frequenza, di peso e di tempo di carico). Attualmente, esistono metodologie di prova e relative attrezzature di laboratorio, tutte normate, che consentono l’effettuazione di test per l’individuazione dei requisiti prestazionali che sono necessari a garantire una qualità spinta e durevole della pavimentazione. Tale approccio, da più di un decennio già utilizzato negli USA tramite il sistema SuperPave nell’ambito del programma di ricerca SHRP, dovrà auspicabilmente trovare spazio anche in Italia in seguito alla pubblicazione definitiva della relativa Normazione europea.